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Adultescenza: cos’è e come affrontarla

Sempre più giovani sotto i 35 anni si rivolgono ad uno psicologo. Nella mia esperienza, il motivo è spesso una difficoltà a svincolarsi dalla famiglia d’origine. Si tratta di un vero e proprio blocco che impedisce di passare dalla fase dell’adolescenza a quella dell’età adulta, conosciuto col nome di “adultescenza”. E così si ristagna in uno stato di eterna adolescenza, senza possibilità di diventare adulti indipendenti.

In questo articolo, ti parlerò di quali sono i fattori e le conseguenze dell’adultescenza, e in che modo puoi iniziare a superare questa importante e delicata fase della tua vita.

Ma prima, iniziamo a definire alcune differenze.

Qual è la differenza tra adolescenza e adultescenza?

L’adolescenza è il periodo di tempo che intercorre tra l’inizio della maturazione sessuale (pubertà) e l’età adulta. È un momento di maturazione psicologica, in cui i comportamenti gradualmente diventano sempre più simili ai comportamenti degli adulti.

Durante l’adolescenza, i bambini diventano giovani adulti e subiscono grandi cambiamenti fisici, intellettivi ed emotivi. Tuttavia, il percorso verso l’età adulta non è lineare e gli adolescenti possono affrontare delle vere e proprie crisi adolescenziali, che in alcuni casi possono richiedere l’aiuto di un professionista.

L’adultescenza, invece, è un fenomeno sociale che si riferisce a un periodo di transizione tra l’adolescenza e l’età adulta. Secondo un articolo di Sociologicamente, l’adultescente è una “persona adulta che si comporta con modi giovanili, compiacendosi di mostrare interessi e stili di vita da adolescente”.

Questo fenomeno sembra essere sempre più diffuso tra i giovani adulti tra i 20 e i 35 anni, e non rappresenta un problema in sé. In altre parole, comprare un oggetto in stile kidult, come quei gioielli che richiamano l’infanzia e l’adolescenza, non fa di te un adultescente!

Al contrario, può essere adultescenza quando un giovane fatica a raggiungere l’indipendenza economica e, soprattutto, psicologica dalla famiglia d’origine, rimanendo invischiato in dinamiche familiari nate durante il periodo adolescenziale. Tra i segnali tipici troviamo:

  • Continue discussioni con i genitori;
  • Scarsa capacità di gestione del tempo – come “vivere alla giornata”;
  • Interessi esclusivamente centrati su attività di svago;
  • Problemi e difficoltà in ambito lavorativo;
  • Difficoltà a stabilire relazioni sane e durature.
Ragazzo triste

Quali sono le cause?

Le cause di un blocco nella fase di svincolo dalla famiglia possono essere diverse. Tra quelle che incontro più spesso a lavoro vi sono:

  • Lunghi percorsi di studi, che spesso costringono a rimandare il momento dell’indipendenza economica;
  • Uno stile genitoriale autoritario o permissivo, e quindi essere cresciuti con regole molto rigide o, al contrario, quasi inesistenti;
  • Forte pressione sociale per diventare adulti e assumersi responsabilità;
  • Difficoltà a trovare un lavoro e raggiungere un’indipendenza economica;
  • Mancanza di obiettivi di vita a lungo termine.

Si tratta di aspetti complessi da affrontare, che in alcuni casi possono spingere un giovane a rinunciare a diventare pienamente adulto, continuando a comportarsi come nella fase di vita precedente – da “adolescente adulto”, o adultescente.

Quali sono i rischi?

Un’adultescenza non trattata, a lungo termine, può comportare diverse conseguenze. Ad un livello più generale, secondo Sociologicamente, lo stile di vita adultescente può portare a una mancanza di responsabilità e ad una infantilizzazione crescente della società.

A livello individuale, l’adultescenza rappresenta un fattore di stress cronico e può sfociare in problemi psicologici più o meno gravi, come ad esempio:

  • Difficoltà di concentrazione;
  • Ansia generalizzata;
  • Ansia per il futuro;
  • Attacchi di panico;
  • Problemi di regolazione emotiva;
  • Disturbi dell’umore;
  • Disturbi dell’adattamento;
  • Disturbi del comportamento alimentare;
  • Problemi nelle relazioni con gli altri.
Ragazza triste

Come affrontare l’adultescenza

L’adultescenza rappresenta una sorta di blocco del passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta. Usando un’immagine, potrebbe essere un lucchetto che chiude una porta: c’è bisogno della giusta chiave, la giusta strategia, per procedere oltre e diventare adulti.

Ecco alcuni semplici suggerimenti per arrivare allo “sblocco”:

  • Prenditi cura di te stesso: mangia sano, fai esercizio fisico regolarmente e dormi a sufficienza. Inoltre, cerca di sviluppare una buona igiene del sonno e di ridurre lo stress nella tua vita quotidiana (magari facendoti aiutare);
  • Impara a gestire il tuo tempo. Crea un piano giornaliero o settimanale e organizza il tuo tempo in modo produttivo, evitando distrazioni e concentrandoti sulle attività importanti;
  • Assumiti responsabilità finanziarie: impara a gestire il denaro in modo efficace. Crea un budget e risparmia per il futuro, ad esempio cercando di evitare spese superflue e vivendo al di sotto dei tuoi mezzi;
  • Sviluppa relazioni sane. Comunica in modo efficace e risolvi i conflitti in senso costruttivo, evitando relazioni tossiche e stabilendo confini chiari;
  • Prenditi responsabilità sul lavoro. Per esempio, cerca di essere puntuale, affidabile e di fare del tuo meglio. Non dimenticare di sviluppare le tue competenze e di migliorare costantemente.
  • Assumiti le responsabilità delle tue azioni. Se sbagli (e sbaglierai, come tutti), accetta l’errore e cerca di capire come migliorare (o come sbagliare meglio…).

Superare l’adultescenza è possibile, ma spesso difficile. Se è il tuo caso, considera l’idea di contattare uno psicologo: grazie alla Seduta Singola, puoi ottenere ciò di cui hai bisogno in poco tempo – spesso in una sola seduta. Per maggiori informazioni, clicca sul pulsante in basso.

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